Subaru Olympia, un sogno che sfuma a un passo dalla finalissima

E' davvero difficile spiegare cosa si prova a sapere di aver fatto qualcosa di grande, superando ampiamente quelli che erano gli obiettivi stagionali, ma poi sei costretto ad uscire dal campo sconfitto e con le lacrime agli occhi per quello che avrebbe potuto essere ma non è stato.

 

Ma lo sport è anche questo. Lo sport è lezione di vita, una lezione che le ragazze della Subaru Olympia di Serie D hanno imparato a loro spese ieri sera, nella semifinale playoff contro Albisola Volley, uscendo sconfitte per 3-1. Un campionato strepitoso quello condotto dalle ragazze di coach Yuri Valente, partite con la convinzione di poter far bene ma anche con l'obiettivo della semplice salvezza. Invece, partita dopo partita non solo il gruppo è cresciuto attorno al proprio allenatore, ma ha anche saputo conquistarsi un posto sotto i riflettori, tenendo il passo di una corazzata come il Casarza e, alla fine, strappando un secondo posto finale che merita solo applausi e congratulazioni. Certo, vedere il proprio cammino fermarsi a un passo dalla finalissima fa male, ma da qui bisognerà partire per continuare la propria crescita.

 

 

"Nel primo set siamo partite molto bene - ci racconta coach Valente - ma poi abbiamo preso un brutto break in battuta che ci ha fatto male e ci ha ricacciate a -2. Da lì in poi non siamo più riuscite a riprenderle e abbiamo anche commesso qualche errore per provare a recuperare ma non c'è stato nulla da fare e abbiamo perso 25-18. Nel secondo set siamo ancora partite forte e stavolta è stato un nostro break a darci quei 5/6 punti di vantaggio che, alla fine, ci sono valsi il punto dell'1-1. Nel terzo però non abbiamo proprio giocato. Tanti errori che ci hanno condannate al 25-14 finale, poi nel quarto siamo scese in campo troppo nervose, tutte troppo tese e abbiamo perso malamente 25-18".

 

"Onore alle nostre avversarie che hanno messo in campo una prestazione perfetta - commenta ancora coach Valente - ma io so cosa poteva dare la mia squadra e, di sicuro, potevamo arrivare al quinto set e giocarcela. Alle mie ragazze ho visto fare partite molto migliori di questa, invece abbiamo giocato nervose, pensando a troppe cose tranne che alla partita. C'è ovviamente tanto rammarico però dopo una stagione così si può essere comunque felici. A settembre, quando abbiamo iniziato, ci credevamo tutti ma obiettivamente avevamo una squadra che doveva puntare a salvarsi: metà delle ragazze sono 2001/2002, una delle "vecchie" è una 2000 quindi anche lei giovanissima. Valentina Rossi, che è una delle "vecchie", ha comunque 22 anni. Poi ci sono Belisario e Trentini che hanno comunque 26 e 30 anni. La media è di 29 anni e metà della squadra non aveva mai giocato campionati di questo livello, quindi va bene. Dobbiamo essere soddisfatti perché abbiamo fatto un campionato intero sempre seconde, solo per un weekend siamo state terze e verso la fine ci siamo anche tolte la soddisfazione di arrivare a un passo dal possibile sorpasso sul Casarza, che sarebbe valso il primo posto e la promozione diretta".

 

Doveroso quindi rivolgere un grande grazie a tutto questo gruppo, dalle giocatrici allo staff tecnico, per quanto fatto in quest'annata speciale. "Ci possiamo ritenere soddisfatti - conclude Valente - Abbiamo fatto ampiamente il nostro lavoro. L'obiettivo era salvarsi e siamo arrivate seconde. Io sono contento di tutta quest'annata, poi è ovvio che quando sei lì e perdi ci sia rammarico. Ieri sera ho visto tante lacrime da parte delle ragazze, tanta rabbia anche, ma questo è il punto di partenza per chi resterà per far meglio l'anno prossimo. Da venerdì si ricomincia a lavorare in palestra con tutte, specialmente con le Under 18 che a giugno avranno un torneo". E da qui, insomma, bisognerà ripartire, superando anche l'amarezza per quello che poteva essere ma non è stato.

 

Brave comunque, ragazze! 

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